WBT - Web Based Training


bluarrow.gif (140 bytes) Microsoft Office
Riportiamo, a titolo di esempio, alcuni degli argomenti estratti dal WBT su Microsoft Office.
bluarrow.gif (140 bytes) STAMPA UNIONE
Aggiunta indirizzi da MS query da un file MDB
Dopo aver attivato il comando Stampa unione... del menu Strumenti, appare la finestra di dialogo che serve a impostare l'operazione di Mailing.

Dopo aver definito il tipo di documento principale, occorre definire i DATI. L'elenco può essere un file di Word costituito da una tabella, contenente gli indirizzi, o comunque i dati da unire. Ma non è solo questa la sola possibile origine dei dati dello StampaUnione. E' possibile anche selezionare i dati da un file con formato MDB.

Il comando da selezionare è Crea origine dati. Il comando Apri origine dati servirebbe per aprire un file WORD.

Dopo avcer selezionato il comando Crea, si apre una finestra di dialogo che porta nella parte bassa, a destra, un pulsante MS Query. Dopo aver selezionato questo pulsante, viene aperta la sessione (TASK) di MS Query, e viene aperta nella sessione una finestra che permette di selezionare il file, o l'applicazione che contiene i dati da utilizzare per l'attività di StampaUnione. Si può scegliere uno dei file proposti dall'elenco, ma è possibile, con il pulsante Altro... è possibile aggiungere un ulteriore file. Per i file MDB, il formato è MICROSOFT ACCESS 2.0.

Dopo aver selezionato il database di default, questo entra nell'elenco dei possibili Database da utilizzare. A questo punto con il pulsante Usa viene aperto il file desiderato. A questo punto occorre occorre selezionare la., o le tabelle che contengono i dati che serviranno alla attuazione del comando StampaUnione, con il comando Aggiungi, all'elenco delle tabelle. Una volta che la selezione è completata, occorre premere il comando Chiudi.

La finestra del programma MS Query visualizza nella parte superiore della finestra le tabelle selezionate, e nella parte bassa uno spazio vuoto per poter visualizzare i contenuti dei campi che si riterrà di selezionare per poter completare il comando di StampaUnione.

Per inserire i campi nella parte bassa, si può operare in diversi modi, ma il più semplice è quello di selezionare il campo desiderato dall'interno degli elenchi dei campi delle tabelle nella parte alta della finestra con il mouse, e trascinare il campo verso il basso.

Quando un campo viene inserito, viene visualizzato l'elenco delle voci corrispondenti.

Si omette la spiegazione dei collegamenti fra tabelle all'interno delle QUERY, rimandando ad una successiva lezione.

Una volta che i dati necessari allo StampaUnione sono visualizzati, può essere necessario porre dei filtri di ricerca. Ad esempio, se fra gli indirizzi elencati si vuole ottenere solo l'elenco dei dati relativi allà città di Milano, occorre selezionare, nel menù di MS Query il comando Criteri. Appare la finestra di dialogo Aggiungi Criteri, che permette l'elaborazione di criteri di selezione.

Nella finestra vi sono:

  • la cella elenco Campo, che contiene l'elenco dei campi (nel nostro esempio potrebbe essere il campo Città)
  • la cella elenco degli Operatore vi sono tutte le possibili condizioni di ricerca (nell'esempio, occorrerebbe scegliere Equivale a)
  • la cella di modifica Valore, in cui occorre scrivere il valore di condizione (nell'esempio sarà il testo Milano). Se fosse necessario, è possibile fare in modo che il programma presenti l'elenco dei possibili valori tra i quali selezionare quello che serve con il pulsante Valori...

A questo punto, dopo aver selezionato i dati che servono, dal menu File, si può ritornare in Word 6.0 con il comando Ritorna dati e Microsoft Word.

A questo punto, dopo aver inserito opportunamente i campi all'interno del documento principale operando con il comando Inserisci campo unione si può partire con il comando Unisci in un nuovo documento.

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bluarrow.gif (140 bytes) Stile
Lo stile è una caratteristica del formato che consente di modificare i paragrafi a cui è stato applicato quello stile in maniera uniforme, senza dover selezionare uno per uno tutti quei paragrafi.

Quando un nuovo documento viene aperto, nella barra degli strumenti FORMATTAZIONE appare a sinistra, la parola Normale. Questa è la definizione che ha lo stile standard del documento. In sostanza, quando un nuovo documento viene aperto, questo contiene già in sè un elenco di stili predefiniti: in particolare, lo stile Normale è lo stile standard del documento.
Vi è comunque la possibilità di modificare gli stili già presenti nel documento, ovvero aggiungere degli stili personalizzati.

Per modificare uno stile:(ad esempio lo stile Normale)

  • occorre andare nel menu alla voce Formato. Nell'elenco delle possibilità di Formato, a metà circa dell'elenco, si trova il comando Stile. Appare a questo punto una finestra che presenta sulla destra una serie di pulsanti, tra cui il pulsante Modifica. Attivata la Modifica, si accede ad una finestra che si chiama Modifica Stile. A destra di questa nuova finestra, appare un pulsante che porta la scritta Formato. Quel pulsante serve per modificare le impostazioni che lo stile di cui si vuole modificare l'aspetto (il cui nome appare nella finestra in alto a sinistra).

Per creare un nuovo stile:

  • attivato il comando del menu Formato Stile, occorre premere il pulsante che si trova a destra Nuovo. Assegnato il nome allo stile (il nome Normale è riservato allo stile standard del documento, e pertanto può essere modificato: non è quindi conveniente creare un nuovo stile che si chiama Normale, anche se la cosa è possibile), si procede a scegliere lo stile del paragrafo successivo (come valore standard, il programma propone lo stesso nome dello stile appena creato): questo parametro permette di decidere se il paragrafo successivo, quello che verrà creato premendo il pulsante Invio, avrà le stesse caratterisiche del paragrafo precedente oppure quelle di uno stile diverso.

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bluarrow.gif (140 bytes) Il Modello
Il modello è un insieme di parametri predefiniti, che permettono di riprodurre documenti che hanno caratteristiche estetiche simili.
Vi sono una serie di modelli predefiniti, che è possibile modificare, che si leggono quando si utilizza la voce del menu File.
In particolare vi è un modello che si chiama Normal.dot che contiene le caratteristiche standard di un documento Word quando viene aperto un nuovo documento con il primo pulsante della barra degli strumenti (quello che simboleggia un foglio bianco).
Per modificare le caratteristiche di un modello, si apre un nuovo file dal comando del menu File Nuovo, badando a scegliere, nella finestra che compare a video, l'opzione che permette di creare un nuovo modello. Nell'elenco che compare nella stessa finestra, a sinistra, sarebbe meglio selezionare il modello già esistente più simile a quello che si vuole ottenere.
Una volta aperto, nella barra del titolo della finestra, si trova il nome Modellox, dove x è un numero progressivo del tutto ininfluente in quanto alla fine il modello verrà salvato con un nome personalizzato. A questo punto, occorre definire le impostazioni dei documenti che si vogliono ottenere con questo modello. Impostazioni che possono riguardare, oltre agli stili, anche i margini, la dimensione della carta.
Una volta impostati tutti i parametri del modello, occorre salvarlo.
Al momento del salvataggio, ci si accorge che il programma sceglie automaticamente la directory Modelli, che è la directory standard in cui vengono memorizzati tutti i modelli. Dopo aver assegnato un nome (stesse caratteristiche dei documenti: massimo otto caratteri, solo lettere, numeri, il trattino del meno e quello del sottolineato e basta), per creare un documento basato su quel modello, occorre selezionare la voce del menu File Nuovo e scegliere dall'elenco dei modelli quello che, in ordine alfabetico, ha il nome con cui lo abbiamo salvato.

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